Un prodotto elegante ha sempre un packaging che sia alla sua altezza.
Questa strategia di marketing ci insegna che offrire al pubblico una confezione funzionale ma accurata potenzia il successo della vendita.
E una platea di acquirenti sempre più attenta alle criticità ambientali, spinge l’intero mondo dell’imballaggio verso soluzioni eco-friendly, sostenibili e, magari, riutilizzabili in ambiti privati.
Tutto ciò, a completo vantaggio del marchio, che beneficerà di un ritorno di pubblicità favorevole.
Quanto detto finora è vero, a patto che una scelta eco-compatibile non vada a erodere le caratteristiche più tradizionali di una shopper: comfort, resistenza, cura dei dettagli.
Shopper in carta bianca: versatilità dello spazio
Leggere, poco ingombranti, adattabili a qualunque situazione. Sono queste alcune delle qualità espresse dalla shopper in carta. Un miracolo dell’ingegneria? Forse. Si tratta, in realtà, di un risultato raggiunto grazie alla presenza del soffietto di fondo.
Questa particolare area permette l’appiattimento dell’intera busta senza infliggere alcun danno fisico. In questo modo, interi blocchi di buste possono essere comodamente sistemati in qualsiasi ambiente e situazione per poi essere estratte all’occorrenza.
Inoltre, il soffietto permette di gestire anche lo spazio interno della busta stessa, permettendo di ricorrere all’estensione necessaria in base alla necessità.
Una busta ben congegnata, assicura la massima resistenza anche con un soffietto totalmente esteso. In questo modo, il parallelepipedo ottenuto, permette di distribuire equamente il peso tra la zona della base e le pareti.
Viceversa, quando non si ha bisogno di estendere completamente il soffietto, la shopper di carta si usa lo spazio strettamente necessario per contenere il prodotto, senza mai cedere in fatto di comfort nel trasporto e resistenza.
La presenza del soffietto permette di avere shopper con una carta sempre perfettamente stesa e senza elementi che abbiano soluzioni di continuità. È un elemento importante a cui prestare attenzione perché, in questo modo, si garantisce longevità alla busta, che potrà essere utilizzata anche a distanza di molto tempo.
Entrando nella psicologia del consumatore, invece, è dimostrato che una shopper in carta munita di soffietto è più apprezzata rispetto alle buste che ne sono sprovviste.
Il dato si spiega appellandosi alla possibilità di riutilizzare la shopper in sede privata e un soffietto che funga da base risulta particolarmente comodo per espletare funzioni domestiche e quotidiane.
Da quanto scritto, emerge che una shopper in carta bianca munita di soffietto rappresenta più di una semplice busta: è un investimento per chi le acquista e un gradito omaggio per chi le riceve.
Il manico delle shopper in carta bianca
Nell’economia della shopper in carta, il manico ha sicuramente una doppia anima, svolgendo al contempo una funzione meccanica e una estetica.
Il manico è l’elemento deputato al sollevamento e al trasporto della shopper in carta. Pertanto, quando ci si accinge a scegliere quale tipo di manico correderà la busta, occorre valutare prima il peso del prodotto che conterrà.
Un’attenta valutazione eviterà di incorrere in una criticità frequente nelle shopper di carta: lo scollamento del manico dalla zona di attaccatura alla busta.
Si potrà quindi scegliere tra:
- manico liscio;
- manico ricurvo;
- manico in corda.
La scelta tra questi tre modelli è solo in piccola parte affidata al gusto estetico. Infatti, in prima istanza, prevale una questione pratica.
Shopper in carta di piccolo formato difficilmente dovranno essere munite di manico in corda. Si tratterebbe di un’applicazione inutile e con un impatto economico più sostenuto.
Più idoneo, invece, il manico liscio che, rispetto al piccolo formato, rispetta meglio questioni legate alle proporzioni e alla trasportabilità.
Il manico ricurvo, invece, si adatta bene alle shopper di carta di qualunque foggia perché dotato di ottime caratteristiche di resistenza e rispetto della forma.
Il manico in corda, invece, dovrebbe essere riservato solo ai grandi formati che, almeno in linea di massima, possono potenzialmente ospitare merce più pesante. Questo tipo di materiale permette di trasportare più facilmente la shopper.
Fatte queste valutazioni, è chiaro che, essendo l’elemento fisico più a contatto con il consumatore, il manico deve restituire anche una piacevole sensazione al tatto, facilitando la trasportabilità.
Per soddisfare questa esigenza, occorrono materie prime di qualità che non subiscano degrado o alterazioni in corso d’uso.
Infine, il manico è anche l’elemento che più caratterizza l’imprinting sul cliente. E un tale potenziale non è certo da sottovalutare quando si sceglie la shopper di carta da distribuire.
Il bianco è il colore più alla moda ed ecologico delle shopper in carta
C’è tutto un mondo eco-biologico ed eco-sostenibile in una shopper di carta bianca.
Il massimo del rispetto dell’ambiente, ovviamente, è assicurato da buste realizzate in materiale riciclato. Questo sforzo in favore dell’ambiente consente di riutilizzare del materiale che altrimenti sarebbe andato al macero evitando di attingere ad altra carta.
Inoltre, le shopper in carta riciclata sono ancora più ecologiche se non si impiegano pigmenti di origine chimica per decorarne la superficie.
Questo criterio è valido anche per le shopper che utilizzano carta di prima produzione. L’assenza di colorazioni artificiali, infatti, permette uno smaltimento più adeguato e la possibilità di riciclare la materia prima.
Il bianco non è soltanto amico della natura ma, a quanto pare, anche la colorazione più apprezzata dai consumatori.
Sobrio, discreto, adattabile a qualunque situazione, il bianco è la soluzione ideale per chi vuole rendere protagonista il proprio prodotto, esaltandolo in una shopper ben costruita e rispettosa dell’ambiente.
Un investimento nella natura in grado di avere un riflesso positivo sul proprio brand.

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