Uno studio condotto da Future Market Insights (FMI) ha rilevato come la produzione e la vendita di shopper di carta è in netta crescita in tutto il mondo. In questo articolo analizzeremo i motivi di questo trend e quali sono le problematiche che la produzione di questi sacchetti potrebbe riscontrare.
Perché la produzione di shopper di carta è destinata a crescere?
Secondo quanto previsto dai trend di mercato, la produzione di shopper di carta avrà un costante aumento fino al 2030, con il suo valore che dovrebbe raggiungere i 120 miliardi di dollari entro quella data.
Il futuro di questo settore, quindi, sembra molto radioso e ne è una testimonianza la netta crescita nel 2023 della produzione di questi sacchetti di carta. Questo fattore è determinato, per prima cosa, dalla sempre più elevata consapevolezza che riguarda l’utilizzo di imballaggi ecologici e riciclabili.
Anche i consumatori hanno acquisito maggiore sensibilità nei riguardi degli effetti dannosi che le shopper di plastica hanno sull’ambiente, fattore che sta spingendo ulteriormente il mercato dei sacchetti in carta, che vengono considerati molto più rispettosi dell’ambiente (essendo facilmente riciclabili).
Altro fattore di cui tener conto nell’analisi della crescita di produzione di shopper di carta nel 2023 è anche il maggior numero di supermercati e ipermercati in tutto il mondo, elemento che incide in maniera notevole sulla produzione di questa tipologia di sacchetti. A questo si aggiunge il boom dell’industria del turismo che richiede la realizzazione di buste personalizzate con le quali vendere souvenir ai viaggiatori.
Infine, l’aumento della popolazione e lo sviluppo economico di alcune aree del mondo molto popolate, come Cina e India, sta determinando la crescita della domanda di sacchetti di carta da utilizzare in vari settori come, ad esempio, quello degli alimenti e delle bevande, oltre che nella vendita al dettaglio.
Quali sfide dovrà affrontare il mercato dei sacchetti di carta e come possono influire sulla sua crescita
Il settore della produzione di shopper di carta, sebbene sia in crescita, deve affrontare delle sfide che potrebbero minare il suo sviluppo. Le tre principali sono le seguenti:
- le preoccupazione ambientali. I sacchetti di carta, infatti, sfruttano come materia prima la cellulosa prodotta dagli alberi, risorsa sempre più limitata. La maggiore attenzione verso la sostenibilità sta aprendo gli occhi dei consumatori anche su questo fattore, che ha un forte impatto sul pianeta. Questo potrebbe portare a una riduzione della richiesta di shopper di carta, nonostante siano meno inquinanti dei prodotti in plastica;
- nuovi prodotti si affacciano nel settore. Oggigiorno, si stanno realizzando delle alternative molto valide che potrebbero minacciare il mercato dei sacchetti di carta. Si tratta, soprattutto, dei sacchetti riutilizzabili e di quelli realizzati in tessuto. Tali prodotti, oltre a essere più economici, sono anche più vantaggiosi rispetto a quelli in carta, con un rischio del calo di produzione di quest’ultimi;
- la produzione richiede un costo elevato per le materie prime. Ricavare la carta dalla pasta di legno è un processo costoso, considerando il prezzo di questo elemento che cresce sempre di più. La produzione delle shopper di carta, dunque, è più onerosa e nel tempo realizzare tali prodotti potrebbe non essere conveniente.
Il problema della sostenibilità ambientale che riguarda l’industria della carta: come incide sulla crescita del mercato dei sacchetti?
Una delle industrie più inquinanti al mondo è proprio quella della carta. Ogni anno questa realtà immette nel nostro ambiente milioni di tonnellate di sostanze chimiche altamente nocive, anche per la salute dell’uomo e della fauna.
Tra gli elementi più dannosi troviamo il cloro, il mercurio e la diossina, che inquinano l’aria, le falde acquifere e il suolo. Oltre a uccidere diverse specie animali, causano nell’uomo malattie gravi, come il cancro. In più, l’industria della carta è anche la maggiore responsabile della deforestazione, con l’abbattimento annuale di milioni di alberi.
Le alternative ai sacchetti di carta che potrebbero ridurne la produzione e il trend di crescita
Nonostante nel 2023 il mercato delle shopper di carta abbia segnato una netta crescita che, come abbiamo visto, dovrebbe essere confermata ancora per qualche anno, si stanno facendo strada delle valide alternative che potrebbero ostacolare questa tendenza.
Le persone, infatti, sentono il bisogno di affidarsi a soluzioni più sostenibili. Tra le alternative di maggiore successo ci sono le borse di stoffa e quelle biodegradabili. Queste sono delle ottime soluzioni per chi vuole ridurre il consumo di carta e di plastica.
Grazie alla possibilità di riutilizzare diverse volte tali prodotti, è possibile prolungarne la durata, evitando di ricorrere a sacchetti usa e getta. Tali alternative sono disponibili in vari stili e sono offerti nella maggior parte dei negozi al dettaglio di tutto il mondo.
Nello specifico, le borse in tessuto sono prodotte con materiali riciclati e si possono lavare in lavatrice, così che sia semplice pulirle e igienizzarle. Il biodegradabile, invece, ha il vantaggio di decomporsi facilmente e in pochissimo tempo.
Come inciderà il costo della carta sulla produzione delle shopper
Le previsioni indicano una crescita del mercato dei sacchetti di carta, ma alcuni problemi potrebbero determinare un calo non previsto. Uno dei fattori che nel tempo possono causare un rallentamento della produzione è la richiesta elevata di carta riciclata, domanda che negli ultimi anni è salita vertiginosamente. Questa tendenza è dovuta sia alla maggiore sensibilità ambientale che al costo minore di questa materia prima, rispetto alla carta vergine.
Il rischio per le industrie che producono shopper di carta è, quindi, quello d’imbattersi in impatti negativi sulla produzione dovuti, soprattutto, al costo sempre più elevato della cellulosa. Quest’ultimo è un elemento indispensabile per questo settore e il suo prezzo è cresciuto per diverse causa.
Una di queste è la mole di domanda che arriva dalla Cina e le condizioni climatiche avverse che hanno colpito alcuni dei Paesi di maggiore produzione, come il Brasile. Il costo maggiore della cellulosa farà alzare anche il prezzo dei sacchetti di carta, spingendo i consumatori verso alternative più economiche.
L’aumento della produzione di shopper di carta si deve anche al loro utilizzo in ambito promozionale
Le buste di plastica sono state bandite in ambito aziendale, perché inquinanti e difficili da smaltire. Questi prodotti, inoltre, non sono mai stai sfruttati al massimo come elementi di marketing.
Le shopper di carta, invece, sono state viste sin da subito anche come un forte elemento promozionale per le azienda, dato che le persone le utilizzano per gli acquisti e per il trasporto dei loro beni durante le normali giornate.
Sono, dunque, un ottimo mezzo pubblicitario molto vantaggioso e, dopo un determinato periodo di tempo, anche gratuito. Per ottenere questo risultato, però, si deve puntare sulla personalizzazione di tali supporti, progettando una grafica accattivante che attiri l’attenzione dei consumatori.
È fondamentale, quindi, studiare con cura il logo del proprio brand e il suo nome, combinando al meglio anche i colori. Le aziende le scelgono come strumento di promozione anche perché danno un’immagine positiva al proprio marchio, dato che si tratta di un prodotto meno inquinante, personalizzabile ed elegante. La plastica, invece, è ormai vista dai consumatori come inquinante.
Rispetto a una busta in plastica, la shopper di cara si distingue e ha un fascino maggiore, oltre che essere più piacevole al tatto. Anche questo aspetto, quindi, sta contribuendo alla crescita della produzione dei sacchetti in plastica, che da semplici buste si sono trasformati in una sorta di cartellone pubblicitario mobile.

Comments are closed.